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Lipofilling glutei (BBL)
Lipofilling glutei e BBL (Brazilian Butt Lift): come funziona, perché conta la sicurezza, rischi onesti, candidato ideale, recupero e costi. Prenota una visita.
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A cura del Dott. Pietro Campione, Chirurgo Plastico — specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, iscritto all'Ordine dei Medici di Prato n. 1.168. Aggiornato: giugno 2026.
Contenuto informativo: il lipofilling è un intervento chirurgico e richiede visita specialistica e consenso informato. Non sostituisce dieta e attività fisica.
Se desideri dare volume dove la natura o il tempo lo hanno sottratto — un viso che si è svuotato, un seno da riempire, glutei da rimodellare — e ti incuriosisce l'idea di usare un materiale tuo anziché una sostanza estranea, il lipofilling è esattamente questo: l'autotrapianto di grasso prelevato da una zona del corpo e reimpiantato dove serve volume. Vediamo come funziona davvero, cosa aspettarsi e con quali limiti.
Il lipofilling, o trapianto di grasso autologo, è una tecnica chirurgica che preleva il grasso del paziente con una piccola liposuzione, lo purifica e lo reinietta dove occorre aumentare il volume. Essendo tessuto proprio, è biocompatibile e non dà reazioni da corpo estraneo.
Il grasso non è solo un "riempitivo": contiene cellule staminali adipose che, secondo la letteratura, contribuiscono anche a migliorare la qualità della pelle nell'area trattata. Il lipofilling nasce dalla stessa logica della liposuzione: invece di scartare il grasso aspirato, lo si reimpiega dove può servire.
Il lipofilling usa grasso autologo, cioè un tessuto vivo del paziente, con risultato semipermanente (anni). I filler dermici usano sostanze riassorbibili come l'acido ialuronico, danno un effetto immediato ma temporaneo che svanisce in genere entro 6–12 mesi, non sono chirurgici e non richiedono prelievo.
| Aspetto | Lipofilling | Filler (acido ialuronico) |
|---|---|---|
| Materiale | Grasso autologo (tessuto proprio) | Sostanza sintetica riassorbibile |
| Procedura | Chirurgica (prelievo + innesto) | Ambulatoriale, iniezione diretta |
| Durata del risultato | Anni (parte stabile permanente) | Circa 6–12 mesi |
| Volume gestibile | Anche importante (seno, glutei) | Limitato, correzioni mirate |
| Riassorbimento | Parziale e iniziale, poi stabile | Progressivo e totale |
| Reazioni allergiche | Praticamente assenti | Possibili, rare |
Le zone donatrici più comuni sono quelle con un buon serbatoio adiposo: addome, fianchi e cosce. Il prelievo è di fatto una piccola liposuzione, quindi spesso il lipofilling offre un doppio beneficio: si riduce un accumulo dove dà fastidio e si dà volume dove manca.
Per il prelievo si predilige una tecnica delicata che preservi la vitalità delle cellule adipose: la liposuzione ad acqua (body-jet) è particolarmente adatta proprio perché tratta il grasso con dolcezza, migliorando le probabilità di attecchimento dell'innesto. Le cosce sono una sede frequente di prelievo: vedi la pagina sulla liposuzione di cosce e gambe.
Il lipofilling segue tre fasi: prelievo del grasso da una zona donatrice con cannule sottili; purificazione (per centrifugazione o decantazione/filtrazione) per separare gli adipociti vitali da liquidi e impurità; innesto del grasso purificato in micro-quantità su più piani nell'area da trattare, così da favorire l'attecchimento. L'anestesia è locale con sedazione o generale a seconda dell'area e del volume. La durata varia in base alle zone coinvolte.
Capire se il lipofilling è adatto al tuo caso richiede una visita specialistica, in cui valutare la zona donatrice, l'area da trattare e gli obiettivi realistici.
Il grasso autologo può essere reimpiantato in diverse sedi:
Il lipofilling si integra spesso con la liposcultura, perché togliere e ridistribuire il grasso fanno parte dello stesso disegno del corpo.
Una parte del grasso innestato viene riassorbita nei primi mesi: nelle stime cliniche più diffuse si parla di un riassorbimento parziale, indicativamente attorno al 30–40%. La quota che attecchisce stabilizza il suo apporto vascolare e tende a rimanere stabile nel tempo, con risultato che si consolida intorno ai sei mesi e dura anni se il peso resta costante. Le revisioni sistematiche pubblicate su PubMed (2015) confermano questa variabilità: la quota di grasso che sopravvive all'innesto va indicativamente dal 30% all'80% a seconda di zona, tecnica e paziente.
Per questo a volte si pianifica un secondo innesto di ritocco: è un'eventualità prevista, non un fallimento. La quota di riassorbimento varia da persona a persona e non è prevedibile in modo esatto.
Tra le controindicazioni: scarsità di grasso da prelevare, fumo importante (peggiora l'attecchimento), disturbi della coagulazione, diabete non controllato, gravidanza e allattamento. Per il quadro generale vedi candidato ideale e controindicazioni. Nel lipofilling al seno è prevista una valutazione senologica adeguata.
Nei primi giorni si possono avere gonfiore e lividi sia nella zona donatrice sia nell'area innestata; l'area di prelievo richiede in genere una guaina compressiva. Tra 1 e 3 settimane il gonfiore cala e si torna alle attività ordinarie, evitando pressioni dirette sulla zona trattata (ad esempio, dopo lipofilling dei glutei si limita la posizione seduta secondo le indicazioni). Il risultato definitivo si apprezza dopo qualche mese, una volta concluso il riassorbimento iniziale.
I rischi più comuni sono asimmetrie, irregolarità, riassorbimento superiore all'atteso e formazione di piccoli noduli o aree di indurimento dove il grasso non attecchisce in modo uniforme; raramente possono comparire calcificazioni o necrosi del grasso. Nella zona donatrice valgono i rischi della liposuzione (ematomi, sieromi). Il lipofilling dei glutei merita un'attenzione particolare per il rischio di embolia adiposa: è il motivo per cui serve una tecnica corretta e un chirurgo esperto — argomento che trattiamo apertamente nella pagina su glutei e BBL. Una selezione attenta, una struttura autorizzata e l'équipe anestesiologica riducono questi rischi, che però non possono mai essere azzerati.
Il costo dipende dall'area da trattare, dal volume di grasso necessario e dalla complessità. Come riferimento indicativo (giugno 2026), un lipofilling generico si colloca attorno a 1.000–3.000 €, mentre il lipofilling del seno è tipicamente più impegnativo e si colloca intorno a 3.500–6.000 €. Sono cifre orientative, non un listino: l'eventuale secondo innesto va considerato a parte.
Per capire cosa include il preventivo (chirurgo, anestesista, day surgery, controlli) e confrontare le voci consulta la pagina sui costi della liposuzione e richiedi un preventivo personalizzato in visita.
La parte di grasso che attecchisce è stabile e dura anni se il peso resta costante. Una quota viene riassorbita nei primi mesi (indicativamente intorno al 30–40%); il risultato si consolida verso i sei mesi.
Non è una questione di "meglio", ma di obiettivo. Il lipofilling è chirurgico, gestisce volumi maggiori e dura anni; i filler sono ambulatoriali, immediati ma temporanei. La scelta dipende dall'area e dal risultato desiderato.
Dalle zone con un buon deposito adiposo, di solito addome, fianchi o cosce, con una piccola liposuzione delicata. Così si riduce un accumulo e si dà volume dove manca.
In genere il risultato è morbido e naturale. In alcuni casi possono formarsi piccoli noduli o indurimenti dove il grasso non attecchisce uniformemente; di solito sono temporanei e si valutano nei controlli.
A volte sì. Dato il riassorbimento parziale, può essere programmato un secondo innesto di ritocco per consolidare il volume. È un'eventualità prevista in fase di pianificazione.
Una visita specialistica è il modo corretto per capire se il lipofilling è adatto a te: si valutano la zona donatrice, l'area da trattare e gli obiettivi realistici, e si riceve un preventivo personalizzato. Senza pressioni né promesse.
Puoi contattarci su WhatsApp (+39 351 977 21 75), al telefono +39 0574 58 44 53 o tramite la pagina contatti. Riceviamo a Firenze (Via del Ferrone 5) e a Prato (Viale della Repubblica 141, primo piano).
Le informazioni hanno finalità informativa e non sostituiscono la visita specialistica né il consenso informato. I risultati variano da persona a persona. Contenuti nel rispetto degli artt. 55–57 del Codice Deontologico FNOMCeO e della normativa sulla pubblicità sanitaria.
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